intervista Giulia Milani Presidente Consiglio comunale di Cassola

Intervista a Giulia Milani | Neo Presidente del Consiglio Comunale di Cassola

lista civica “Vivere Cassola”

Intervista a GIULIA MILANI | Neo Presidente del Consiglio Comunale di Cassola

Venerdì 4 novembre 2016 abbiamo l’onore di intervistare presso la sede il centro di aggregazione Cre-Ta di San Giuseppe di Cassola, che ringraziamo di cuore per averci dato la disponibilità dei propri spazi, la nostra giovane concittadina Giulia Milani in merito alla sua recente elezione in qualità di Presidente del Consiglio Comunale di Cassola e in merito anche ad altre tematiche relative alla sue attività socio-politiche, con un pizzico di curiosità personali.

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Classe ’94, Giulia Milani è una giovane studentessa al terzo anno della facoltà Psicologia presso l’università di Padova. Fin da adolescente socialmente molto attività in diverse attività di volontariato nel 2014 durante le elezioni amministrative di Cassola, Giulia ha proposto la propria candidatura in qualità di consigliere comunale tra le fila della lista civica “Vivere Cassola”. Successivamente eletta è tra i rappresentanti più giovani della forza di maggioranza dell’attuale amministrazione.

A distanza di circa due anni e mezzo la sua tenacia l’ha portata, nonostante la giovane età, ad essere recentemente eletta Presidente del Consiglio Comunale.

nella foto Giulia Milani presso Palazzo Chigi | Roma

Giulia Milani Presidente Consiglio comunale di Cassola

Vi invitiamo a leggere fino in fondo questa interessante intervista, che preferiamo definire “una frizzante e piacevolissima chiacchierata”.


Da circa due anni fai parte della lista civica “Vivere Cassola” del sindaco Aldo Maroso. Cosa ti ha spinto a candidarti?

Mi sono candidata su proposta dell’attuale Assessore all’Urbanistica Giannantonio Stangherlin che un giorno è venuto a casa mia a illustrarmi questo nuovo progetto, il progetto “Vivere Cassola”.

Come qualunque altro cittadino, ho conosciuto l’allora candidato sindaco Aldo Maroso in piazza.

Il suo programma elettorale mi ha affascinato fin da subito. Mi è piaciuta la filosofia di Aldo e il suo pensiero.

Personalmente ho sempre cercato di dare una mano, il più possibile, all’interno della parrocchia di San Zeno, facendo l’animatrice a bambini e ragazzi,  con i quali mi piace moltissimo lavorare, seguendo da vicino alcuni dei gruppi corali del paese, e facendo, quando possibile delle piccole attività di volontariato e pertanto ho pensato “perché rimanere tra le sbarre, cerchiamo di impegnarci anche al di fuori della realtà di San Zeno, dopotutto il Comune è fatto anche delle altre due frazioni, San Giuseppe e Cassola centro. Mi metto in gioco un po’ per tutti!!”

Non mi aspettavo assolutamente di essere eletta, è stata davvero una grande sorpresa e ho iniziato così questo bellissimo percorso.

Sono entrata come la più giovane, quella con meno esperienza, così ho cercato di mettermi fin da subito al passo con la preparazione e l’esperienza dei miei compagni di viaggio. Ho frequentato alcuni corsi di politica sociale a Roma e una Summer School in Sardegna durante la quale abbiamo potuto approfondire alcuni temi importanti della politica italiana attuale.

Cerco inoltre di partecipare a quanti più momenti di formazione possibile presenti nel territorio perché mi rendo conto che ho bisogno di imparare il più possibile per dare il meglio nella mio percorso politico.

Quando ho espresso ai miei genitori l’intenzione di volermi candidare nella lista civica “Vivere Cassola” mio padre ne è stato fin da subito entusiasta, invece mia madre era un po’ meno entusiasta della mia candidatura perché avevo appena iniziato l’università e nello stesso momento avevo molti altri impegni da portare avanti, mi ha messo subito “sull’attenti”. A distanza di due anni e mezzo ora invece vedo che entrambi i miei genitori sono contenti della scelta che ho intrapreso. Spero siano orgogliosi del fatto che riesco a portare avanti sia la politica, sia gli interessi per la musica, sia gli studi universitari. Per me è molto importante che la mia famiglia non mi faccia pesare questo impegno.

Mi ha spinto a candidarmi la voglia di partecipare, il fatto di poter dire la mia, di poter decidere del mio futuro e di quella che poi è la vita nel nostro Comune. Volevo darmi da fare anche perché ho sempre sentito i miei concittadini lamentarsi di quello che non andava e mi sono sempre chiesta “cosa posso fare per cambiare, anche solo di un minimo, le cose che non mi piacciono?” e quindi mi son detta “Va bene, ci provo! Se sbaglierò o andrà male ovviamente prenderò atto di questo, ma almeno potrò dire che c’ho provato e non mi sono lamentata solamente.”

Mi sono candidata anche perché ovviamente tengo molto al nostro territorio. io sono cresciuta a San Zeno e la comunità per me è importantissima. Per esempio nella nostra frazione diamo il meglio di noi durante la sagra dell’asparago, durante le fest e le ricorrenza di paese, durante i concerti, gli eventi in generale svolti in collaborazione con le varie associazioni del territorio. Sono cresciuta con questo forte sentimento di collettività e di attaccamento verso il territorio.


Mercoledì 12 ottobre 2016 sei stata eletta Presidente del Consiglio Comunale di Cassola. Hai avuto opposizione alla tua candidatura e successiva elezione in qualità di Presidente?

No, non ho avuto opposizioni,  ma chiaramente aspettiamo di iniziare veramente a pieno regime il mio percorso da presidente.

Come tutte le decisioni che prendiamo come gruppo, abbiamo valutato insieme la mia candidatura, io mi sono resa disponibile perchè sentivo che potevo dare una mano in merito, potevo essere una persona papabile per il ruolo.

L’unica remora era mia perché mi domandavo se la mia giovane età non fosse un ostacolo dato che il ruolo del presidente deve essere soprattutto quello di coordinatore dei lavori del consiglio ed è un ruolo di grande importanza.


Quali sono i compiti principali del Presidente del consiglio comunale?

Il Presidente […] rappresenta l’intero consiglio e ne tutela la dignità, una definizione secondo me importantissima perché con questo incarico, rappresento il consiglio comunale intero, con gruppo di magioranza e minoranza compreso.

Questo mi dà una grossa responsabilità in quanto ho l’onere di essere assolutamente imparziale. Imparziale perché il mio compito è quello di coordinare il lavoro di tutto il Consiglio moderando le discussioni durante le adunanze.

Il presidente ha la facoltà di concedere la parola e anche di toglierla, sempre con grande imparzialità. E’ un ruolo complesso, di grosso impegno, non è sempre facile essere imparziale.

Il punto fondamentale è mantenere un clima di rispetto del luogo e dei temi che stiamo discutendo ed esprimere contestualmente il voto davanti al pubblico che assiste al Consiglio.


Non tutti i cassolesi sono a conoscenza che oltre all’attività politica sei anche una brillante studentessa di Psicologia e grande appassionata di musica. Puoi raccontarci qualcosa di più?

La psicologia… una passione nata in parte inaspettatamente, è una materia che mi interessa tantissimo. Una scienza che considera l’individuo dal punto di vista umano, con le sue emozioni, la sua storia e quindi cerca di risolvere dei problemi prendendo fondamentalmente in considerazione ciò che una persona si porta dietro, e richiede una sensibilità che non sempre le persone hanno.

Attualmente sto svolgendo un tirocinio in Neuropsicologia allo scopo di apprendere le tecniche di riabilitazione di neuropsicologica in individui che hanno subito danni o lesioni cerebrali o soffrono di particolari disturbi.

La musica e il canto sono per me un’altra grande passione che ho da quando sono piccolissima. La passione per la musica è nata seguendo un po’ le orme di mio fratello Andrea con il quale frequentavo un scuola di musica per bambini e ragazzi.

In particolare l’esperienza corale mi ha dato davvero tantissimo a livello caratteriale, ero molto timida, e grazie a questa esperienza sono molto cambiata, il fatto di “esporsi” davanti ad un pubblico, anche con piccole parti da solista, mi ha permesso di mettermi in gioco anche a livello emozionale.


Com’è nata la tua passione per la musica e il canto? Ti ha aiutato caratterialmente ad affrontare meglio il tuo percorso socio-politico?

Tendenzialmente si potrebbe pensare che musica e politica non c’entrino assolutamente nulla tra loro ma in realtà secondo me hanno, indirettamente, una certa affinità.

Per quanto mi riguarda la musica ha influito molto sulla mia capacità di pormi davanti ad un pubblico che ti ascolta e ti giudica. Quando ti poni davanti ad un pubblico devi cercare di esprimerti al meglio per riuscire a comunicare tutto il lavoro che hai fatto nel miglior modo possibile. Sai anche benissimo che davanti potrebbero esserci persone a cui piace ciò che hai fatto, altre che invece non lo apprezzeranno per niente.

Politicamente parlando il fatto di saper accettare eventuali critiche verso un determinato lavoro, una determinata idea è necessario per crescere e dare il meglio perché tutti possano un giorno apprezzare il lavoro che hai svolto.


Recentemente si è molto parlato della riqualificazione dell’ex Acquapark, provvisoriamente ribattezzata «ISOLA DELLO SPORT», nei primi mesi del 2017 inizieranno i lavori di recupero dell’area. Cosa ne pensi al riguardo?

La prima volta che abbiamo assistito alla presentazione dello studio di fattibilità è stato come un sospiro di sollievo, perché ovviamente l’ex AcquaPark era un’eredità molto pesante, non tanto per la vecchia politica che rappresentava ma per il nuovo tipo di politica che la lista civica “Vivere Cassola” rappresenta.

Ci ponevamo molte domande a riguardo che all’inizio non trovavano una risposta concreta, ci domandavamo cosa fare di questo enorme spazio, cosa avremmo potuto inventarci per riqualificarlo.

Pertanto dopo un meditato periodo di consultazione abbiamo dato mandato allo studio di ingegneri architetti di Bassano del Grappa TIXA di realizzare uno studio di fattibilità sul progetto.

Gli unici punti fermi erano:

  • la palestra per la scuola Marconi;
  • le finalità sportive del luogo ;
  • e il fatto di non buttare via, di non sprecare quello che già c’era.

Lo studio TIXA ha fatto un lavoro eccellente. E’ stato bravissimo ad interpretare le nostre richieste.

Il futuro dell’Isola dello Sport non è una decisione che prendereremo solo noi come consiglieri, ma la prenderemo insieme a tutti i cittadini di Cassola.

Qui si vede il grande cambiamento dell’amministrazione di Aldo Maroso: non è più il singolo rappresentante che decide tutto per tutti ma è l’intera comunità che sulla base di un’opinione collettiva esprime la propria volontà sul progetto.

Infatti lo studio TIXA in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha pubblicato un sondaggio online in cui tutti i cittadini sono invitati ad esprimere le proprie opinioni, suggerimenti di qualsiasi genere, sulle tre soluzioni proposte con lo studio di fattibilità della riqualificazione dell’ex AcquaPark, provvisoriamente ribattezzata ISOLA DELLO SPORT.

Il sondaggio online sarà compilabile fino al 30 novembre 2016 sul seguente link » https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSem4OXIv-fZuhidWaj0iFtFofIuw4brHoP0hipBo4aJWk-vlA/viewform?c=0&w=1

Per noi è importantissimo avere dei feedback, gia in occasione delle prime presentazioni che sono state fatte durante le riunioni con i rappresentanti dei comitati di quartiere abbiamo  avuto numerosi consigli da parte dei cittadini, ed è importante per noi che ognuno possa dire la sua.

Uno dei punti chiave dell’amministrazione della lista civica “Vivere Cassola” è appunto quello di creare un maggior senso di appartenenza al Comune.


Qual è la tua opinione sulla «SMART CITY PEDEMONTANA», il progetto di creare una federazione tra i comuni del Bassanese? Quali vantaggi porterebbe a Cassola?

Il progetto della Smart City Pedemontana è un progetto molto interessante.

La Smart City Pedemontana potrebbe essere un’opportunità importante per lavorare insieme ai comuni che condividono le nostre stesse difficoltà e, ad esempio, per poter la partecipare a tutti progetti nazionali o regionali che siano, rivolti esclusivamente a realtà più grandi di quella del Comune di Cassola. A volte, infatti, è difficile accedere a determinati tipi di contributi e bandi anche perchè limitanti dal punto di vista del numero di abitanti e per questo motivo, già attualmente si uniscono, quando possibile le forze con i comuni limitrofi per portare avanti progetti di vario tipo.

Posso farti l’esempio di quello che stiamo facendo io e l’Assessore alla Cultura, Politiche Giovanili, Istruzione e Sport Marta Orlando Favaro: da quando siamo state lette siamo state invitate a partecipare un tavolo di lavoro con gli assessori e i consiglieri dei comuni limitrofi con delega alle politiche giovanili.

In un anno e mezzo, quasi due, i siamo riusciti a organizzare tante piccole attività insieme e questo dimostra che questo tipo di unioni possono funzionare se c’è voglia di lavorare

Uno degli ultimi progetti che stiamo concretizzando con questo tavolo di lavoro è dedicato Orientamento Universitario -UNIVERSITA’ INFORMALE-. Ecco questo è un piccolo esempio di come una federazione più grande e ben gestita potrebbe funzionare con la sinergia di diverse amministrazioni comunali.


Rispetto all’amministrazione comunale precedente quali sono state le novità e i vantaggi che l’amministrazione del Sindaco Aldo Maroso ha portato a Cassola?

Oltre ai vantaggi e alle novità già citate nelle risposte precedenti, prima di tutto tengo a sottolineare la possibilità che il singolo cittadino ha nel partecipare e nell’essere a conoscenza di tutto quello che succede all’interno del territorio.

La cosa che mi piace della nuova amministrazione comunale è che adesso spendiamo molto per cercare di far capire alle persone che stiamo lavorando, stiamo facendo del nostro meglio per avere la più totale trasparenza circa le attività di gestione del Comune.

I primi mesi sono stati davvero duri, il primo anno in particolare è stato molto difficile perché non riuscivamo proprio a “farci capire”, molte persone ci rimproveravano per questo.

Ora invece, piano piano, stiamo migliorando grazie agli articoli, al notiziario, e ai blogger: ci facciamo sentire, cerchiamo di trasmettere il lavoro fatto, informiamo e ascoltiamo le necessità dei cittadini.

Mi piace che le decisioni siano fatte in gruppo e questo secondo me è una cosa che non sempre si percepisce al di fuori di Cassola.

Il fatto di aver creato da un anno proprio i Comitati di Quartiere è un’altra dimostrazione di quanto ci teniamo al fatto che i cittadini sappiano e abbiano la possibilità di esprimersi e esprimere la propria opinione su qualcosa che non funziona all’interno del nostro territorio.

Dopo un anno possiamo vedere dei piccoli risultati e fino ad ora i feedback sono stati più che positivi, stiamo notando che i vari comitati di quartiere sono molto interessati alla nuova politica che stiamo proponendo e promuovendo, e penso sia perché ci tengono al proprio territorio e a dare la propria a mano nella comunità.


Cosa proporresti di nuovo per rendere Cassola un paese più vivo?

Io credo che Cassola sia un paese vivo, il problema è che molti di noi sono abituati a pensare che gli eventi più interessanti accadano al di fuori del comune di Cassola.

Cassola è sempre stata considerata una sorta di periferia di Bassano in cui le “opportunità” fossero poche e limitate.

Soprattutto i ragazzi più giovani tendono a vedere Bassano come polo di attrazione, ma nonostante ciò all’interno del nostro comune ci sono tantissimi spazi che rendono il territorio vivo, o potenzialmente tale, penso alle Associazioni Sportive, penso a questo luogo in cui ci troviamo adesso il centro di aggregazione Cre-Ta che a sua volta raccoglie tantissimi progetti e associazioni in sè, penso anche all’Auditorium Vivaldi, e penso anche alle piccole attività che si creano nelle parrocchie delle singole frazioni.

Il problema non è rendere più viva Cassola, è far capire ai cassolesi e a chi vive nei comuni limitrofi che le opportunità ci sono ma bisogna sfruttarle di più.


Come ti vedrai tra dieci anni? Pensi che la politica avrà un ruolo importante nella tua vita?

Uhm… questa è una domanda difficile! Tra 10 anni spero di aver finito gli studi, e spero di fare il lavoro per il quale sto studiando.

Sto approfondendo la mia passione per la politica, ma non so se la politica avrà sempre un ruolo così importante nella mia vita in futuro. So che in questo momento il mio ruolo di consigliere e presidente riveste una parte molto importante, però credo che la politica sia prima di tutto un impegno prima che una carriera, e per questo non voglio pensarla come un possibile lavoro.

Credo sinceramente che se tra 10 anni sarò ancora qui a fare il consigliere nel comune di Cassola vuol dire che qualcosa dovrà essere andato storto, perché tra i propositi più importanti della lista civica “Vivere Cassola” quando siamo stati eletti c’era anche quello di  formare nuove giovani leve, e quindi cercheremo di lavorare anche in questo senso, non possiamo pensare di tenerci stretta “la poltrona” per sempre.


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