Gruppo Alpini Ermenegildo Moro di Cassola

Gruppo Alpini Gen. Ermenegildo Moro di Cassola | Intervista al direttivo e al capogruppo Stefano Moro

Nella speranza di sensibilizzare le nuove leve (i giovani di oggi) sul vero significato di spirito di sacrificio,

Nella speranza di sensibilizzare le nuove leve (i giovani di oggi) sul vero significato di spirito di sacrificio, valore sociale, volontariato vi proponiamo quest’intervista. Siamo andati a trovare il direttivo del Gruppo Alpini Ermenegildo Moro di Cassola per approfondire la storia, le iniziative e i valori del gruppo.

Buona lettura…

Com’è composto il direttivo del Gruppo Alpini Generale Ermenegildo Moro di Cassola?

risponde Stefano Moro:

Il direttivo è formato da 7 componenti:

  • Io sottoscritto Stefano Moro il qualità di capogruppo da 5 anni,
  • il vicecapogruppo Giampietro Antoniolo,
  • altri componenti sono Raffaello Baggio, Edoardo Danieli, Riccardo Goegan (in rappresentanza degli Amici degli Alpini), Fausto Alberton e Gaetano Fabris (in veste di tesoriere).

Ci riuniamo di norma una volta al mese. Saltuariamente ogni due o tre mesi si riunisce anche il consiglio di cui fanno parte un’altra quindicina di soci.


Il Cappello è l’elemento più rappresentativo degli alpini. Qual’è lo spirito e il valore intrinseco legato all’indossare un cappello da alpino?

risponde Giampietro Antoniolo: «Che cosa vuol dire essere alpino? E’ difficile spiegarlo in due parole! Ancor più difficile è spiegare quali grandi valori sono legati al poter indossare un cappello da alpino! Secondo me portare in testa un cappello da alpino significa acquisire, sostenere e tramandare l’onere e l’onore di avere quel cappello in testa. Valori profondi e radicati: il volontariato, l’essere al servizio degli altri, il valore di sacrificio verso il bene della comunità.»

risponde Riccardo Goegan: «Non avendo io fatto il militare ho deciso di avvicinarmi al gruppo alpini di Cassola per seguire le orme di mio nonno. Anche non avendo fatto l’alpino per me il sincero spirito alpino è cercare di portare avanti, come già accennato da Giampietro, il valore del volontariato, il valore di mettersi a disposizione degli altri.»

risponde Fausto Alberton: «Nei giovani di oggi non vedo più la disciplina, non vedo più il rispetto, il senso di sacrificio e di mettersi in gioco per il bene della comunità. Secondo me dovrebbe essere ripristinato il servizio di leva obbligatorio per “raddrizzare” i ragazzi di oggi. Mi capita spesso di trovare ragazzi che sottovalutano, o ancor peggio snobbano, il grande sacrificio che i giovani di cent’anni fa, (i nostri nonni e bisnonni) hanno dovuto affrontare per difendere i confini e la libertà del nostro paese. Giovani ragazzi strappati alle loro famiglie che hanno dato la vita per un bene più alto. In tempi di pace cosa significa essere un alpino nel 2017? Secondo me significa avere rispetto per il prossimo.»

Il tipico cappello degli Alpini (nel caso specifico di un soldato, in ferma prefissata, appartenente alla truppa del genio guastatori, riconoscibile dalla nappina amaranto, dal tipo e dal colore del fregio)

 

Nel 2016 quali sono state le attività promosse dal Gruppo Alpini di Cassola?

risponde Stefano Moro:

«Le attività del 2016 sono iniziate a gennaio, un mese particolarmente intenso per il nostro gruppo, con la Cena Sociale, poi un evento storico-culturale in commemorazione del centenario della Grande Guerra in cui abbiamo organizzato un incontro incentrato sui principali avvenimenti bellici avvenuti in Veneto nel 1916. Inoltre, sempre a gennaio, si commemora, da oltre vent’anni, la battaglia di Nikolajewka, la battaglia finale che ha aperto un varco alle truppe alpine, e altre truppe italiane, durante la disastrosa campagna di Russia.

Per la tradizionale Marcia Podistica del 25 aprile ci occupiamo della gestione dei numerosi punti di ristoro.»

L’11 settembre 2016 abbiamo festeggiato l’80esimo della fondazione del Gruppo Alpini di Cassola, proponendo come evento correlato una bellissima mostra fotografica dedicata alla Grande Guerra presso Casa Bizzotto.

Sempre a settembre, in sinergia con numerose altre associazioni e gruppi di volontariato del territorio, abbiamo collaborato all’evento Amatriciana Solidale.

Durante le festività natalizie curiamo, in collaborazione con l’amministrazione comunale e la parrocchia, varie attività:

  • la distribuzione della cioccolata calda presso il piazzale della chiesa e in piazza Aldo Moro.
  • L’Accensione dell’Albero di Natale
  • e la Colletta Alimentare (la raccolta di viveri di di prima necessità per famiglie bisognose).»

 

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Quali saranno le nuove iniziative messe in programma dal Gruppo Alpini di Cassola?

risponde Stefano Moro, Raffaello Baggio, Edoardo Danieli e Fausto Alberton:

«Le nuove idee in cantiere per il 2017/2018 sono iniziative promosse in collaborazione con altri gruppi alpini, e altre associazioni combattentistiche di Cassola, e in stretta collaborazione con la Protezione Civile di Cassola.

Consistono nell’attuare degli interventi sul Monte Asolone, nella area di proprietà del Comune di Cassola proprietaria di 92 ettari di terreno.

Il Monte Asolone è famoso per le cruenti battaglie del 1918 tra l’esercito italiano e l’esercito austro-ungarico.

Sarà in programma, ancora in fase di definizione, una radicale valorizzazione della zona e organizzare una manifestazione a chiusura delle attività di commemorazione del centenario della prima guerra mondiale


Nella risposta precedente avete fatto un accenno sui festeggiamenti dell’80esimo della fondazione del Gruppo Alpini di Cassola. Potete approfondire la storia del gruppo?

risponde Stefano Moro:

«La storia del Gruppo Alpini di Cassola inizia il 15 agosto del 1936. Quell’anno si sono riuniti una ventina di soci della comunità di Cassola e San Zeno presso Campo Solagna dove hanno fondato il gruppo.

Il primo capogruppo è stato un reduce della prima guerra mondiale Alberto Toniolo e tra i vari soci fondatori degni di rilievo c’è stato il Generale Ermenegildo Moro medaglia d’argento al valor militare a cui il nostro gruppo intitolato.

Alpino Ermenegildo Moro Cassola medaglia d'argento valor militare

Nella foto un giovane Ermenegildo Moro

Col passare degli anni le attività del gruppo consistevano principalmente nel partecipare alle varie attività nazionali legate all’associazionismo alpino: pranzi sociali, escursioni a Cima Grappa e altre attività.

La storia del gruppo alpini di Cassola si è annoverata in qualità di soccorritori e altre attività di volontariato, durante il terremoto del Friuli.

A Rotzo il gruppo si è impegnato per la costruzione dell’asilo del paese.

Altre attività consistevano soprattutto per l’aiuto alle popolazioni alluvionate, in Piemonte nel ‘97, e recentemente anche a sostegno alle popolazioni terremotate in Abruzzo.

Per quanto riguarda l’attuale la sede è stata messa in opera tramite una rigorosa ristrutturazione di un vecchio fabbricato edificato sul terreno della parrocchia.

 

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