Cassola Festa Unita Nazionale 4 novembre 2016

Cassola | Sabato 5 novembre, Festa Unità Nazionale e delle Forze Armate

98° anniversario della vittoria del 4 novembre | Prima Guerra Mondiale

Cassola | Sabato 5 novembre, Festa Unità Nazionale e delle Forze Armate

Sabato 5 novembre 2016 si è tenuta a Cassola la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate in commemorazione del 98° anniversario della vittoria del 4 novembre della Prima Guerra Mondiale.

Presenti numerosi rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Cassola, il Sindaco Aldo Maroso, il Vicesindaco Manuela Bertoncello, l’Assessore all’Urbanistica Giannantonio Stangherlin, numerosi i rappresentanti delle forze dell’ordine del territorio tra cui il Luogotenente dei Carabinieri di Romano, Cassola e Mussolente Ugo Crisci, l’Ispettore Massimo Ferrazzi responsabile del distaccamento del Vigili Urbani di Cassola, il Capogruppo degli Alpini di San Giuseppe di Cassola Stefano Siviero, Il Capogruppo sez. Cassola dell’Associazione Nazionale del Fante Eugenio Bresolin e numerosi altri rappresentanti dei comitati di quartiere di Cassola e della Protezione Civile.

 

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La manifestazione, patrocinata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le Associazioni Combattenti e Reduci, i gruppi Alpini e l’associazione Fanti, ha esordito nella prima mattina con l’alzabandiera e la deposizione della corona di fiori presso il monumento ai caduti in Piazza Aldo Moro a Cassola centro, proseguendo il proprio omaggio onorario presso il monumento ai caduti in piazza a San Zeno.

Successivamente la sequela istituzionale, come ultima tappa commemorativa, ha presenziato alla santa messa presso la chiesa parrocchiale di San Giuseppe di Cassola.

A celebrare la cerimonia liturgica, in suffragio dei caduti di tutte le guerre, don Stefano Caichiolo il quale durante l’omelia ha espresso personali riflessioni sull’inutilità dei conflitti bellici passati e odierni, come siano indegne e immorali le cause scatenanti delle guerre, “vigliaccamente sostenute” e finanziate per gli interessi economici di una ristretta elitè di poteri, e, come la storia ci insegna, le vittime dei conflitti nel mondo sono quasi esclusivamente civili innocenti passivamente costretti e subire, combattere e a dare la propria vita per l’interesse di pochi.

Al termine della celebrazione eucaristica il corteo ha proseguito verso il Centro Diurno Anziani di San Giuseppe per un breve momento conviviale.


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