Cassola Città delle Persone | Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Cassola, Città delle Persone

Cassola Città delle Persone | Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche


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Normativa Regione del Veneto

La Giunta Regionale ha dato attuazione a quanto disposto dall’art. 6 della LR 12/07/2007 n. 16 Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche” approvando, con deliberazione n. 840 del 31/03/2009, le “Prescrizioni Tecniche atte a garantire la fruizione di edifici destinati all?istruzione con riferimento al 1° e 2° ciclo statale e paritario dell’ordinamento scolastico e dei Centri di Formazione Professionale.

Si è ritenuto di procedere inizialmente con la messa a punto di Prescrizioni Tecniche relative agli edifici destinati alla pubblica istruzione in quanto tale settore è apparso strategico per
promuovere l’integrazione sociale delle persone con disabilità e per dare pratica attuazione al concetto di fruibilità, intesa come la possibilità, per le persone, di poter utilizzare con pieno godimento spazi aperti, spazi costruiti, arredi, servizi informativi, attrezzature e svolgere attività in sicurezza ed autonomia, secondo la definizione riportata all’art. 2, comma 1, lett. c) della L.R. 16/2007 stessa.

 

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Disposizioni generali in materia di Eliminazione delle Barriere Architettoniche

FINALITA’: Promuovere iniziative ed interventi atti a garantire la fruibilità degli edifici pubblici e privati nonché degli spazi aperti al pubblico da parte delle persone con disabilità.

Introduzione di nuove definizioni:

  • PERSONE CON DISABILITÀ » soggetto con disabilità sia fisica, sia sensoriale, sia psicologico cognitiva, sia permanenti che temporanee
  • FACILITATORI DELLA VITA DI RELAZIONE » suppellettili ed arredi che consentano alla persona con disabilità la pratica delle funzioni quotidiane
  • FRUIBILITÀ » possibilità per chiunque, di poter utilizzare con pieno godimento spazi aperti, spazi costruiti, arredi, servizi informativi, attrezzature ed espletare attività in sicurezza e in modo autonomo.

Metodi e Fasi di Lavoro

La stesura del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, come stabilito dall’art. 2.2. dell’allegato A alla Dgr. N. 841 del 31 marzo 2009 della Regione del Veneto, ha come obiettivi:

  • Garantire il raggiungimento del maggior grado possibile di mobilità di persone con disabilità nell’ambiente abitato
  • Istituire una BANCA DATI per la programmazione annuale degli interventi anche attraverso possibili criteri di scelta e possibilità di partecipare a bandi per accedere a contributi a tal scopo erogati

Due i livelli operativi che vengono sviluppati:

  • PEBA ambito Edilizio
  • PEBA ambito Urbano

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Le tre fasi principali, applicate a ciascuno degli ambiti di intervento:

  • I° FASE » ANALISI DELLO STATO DI FATTO
  • 2°FASE » DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI PRESTAZIONALI
  • 3°FASE » PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI volti al miglioramento dell’ambiente

In tutte le fasi la PARTECIPAZIONE è utilizzata come strumento di indagine, concertazione e promozione della cultura dell’accessibilità in riferimento alla Convenzione ONU sul diritto alle Persone con disabilità adottata il 13.12.2006 e ratificata dall’Italia con legge 3 marzo 2009 n.18.

 

Un progetto pensato non solo per persone con disabilità ma anche nel rispetto delle esigenze di tutti

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PEBA I° FASE » Analisi dello Stato di Fatto

  • Edifici Pubblici
  • Parchi ed Aree verdi pubbliche
  • Principali percorsi di collegamento

 


PEBA II° FASE » Definizione degli Interventi prestazionali

  • Edifici Pubblici
  • Aree verdi pubbliche
  • Vie e spazi urbani

 

DATA BASE con Schede di Progetto in cui sono descritte le soluzioni prestazionali adottate per rendere accessibili gli edifici e le aree urbane prima analizzate. Tale azione si espleterà
mediante un minuzioso censimento delle criticità all’interno degli edifici che sui percorsi oggetto del piano.

  • Ogni scheda di intervento è contrassegnata con un codice riportato nella PLANIMETRIA DELLE VIE E DEGLI SPAZI URBANI (tav.2) e nella PLANIMETRIA DEGLI EDIFICI (TAV.3)

Lo strumento informatico restituirà le seguenti informazioni attraverso diverse modalità di interrogazione e layout:

  • localizzazione topografica dell’intervento
  • documentazione fotografica
  • tipologia di intervento
  • riferimenti normativi
  • descrizione grafica (ove previsto)
  • stima orientativa dei costi

PEBA III° FASE » Programmazione degli Interventi volti al miglioramento dell’ambiente

  • Edifici Pubblici
  • Parchi ed Aree verdi pubbliche
  • Principali percorsi di collegamento

 

DATA BASE e SOFTWARE aggiornabile contenente sia l’analisi che gli interventi per ogni edificio e ogni area urbana analizzati.

  • Per ciascun intervento viene quantificata una STIMA DEI COSTI che viene poi riportato in QUADRO GENERALE riferito a ciascun ambito di intervento.

Lo strumento definito, consentirà all’ufficio tecnico, attraverso un personal computer, di gestire il PEBA nei seguenti modi:

  • attraverso un vincolo economico, richiamando tutti gli interventi ricompresi in una determinata spesa;
  • attraverso una sequenza temporale;
  • attraverso tipologie di intervento, ricercando un/a determinato/a criticità/soluzione/elemento;
  • per sopravvenuta emergenza per cause non dipendenti dal programma amministrativo;
  • per priorità di intervento, secondo valori assegnati sulla base di criteri stabiliti in fase di programmazione.

l’importanza dei particolari

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