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AcquaPark Delenda Est » arriva l’ISOLA DELLO SPORT

la grande incompiuta ha finalmente trovato un nuovo volto

AcquaPark Delenda Est » arriva l’ISOLA DELLO SPORT

Abbiamo volutamente titolare questo articolo, un po’ spinoso (ma tanto i cassolesi ci sono abituati), con una famosa semi-citazione latina, Carthago delenda est” (Cartagine dev’essere distrutta), e noi di iloveCassola.it la reinterpretiamo liberamente a modo nostro:  AcquaPark Delenda Est, arriva l’ISOLA DELLO SPORT.

Ok, è vero… un titolo troppo forte che forse travisa il retroscena della vicenda legata all’AcquaPark di Cassola (in cui sarebbe dovuto sorgere, grazie ad un project financing da circa 18 milioni di euro, un grande centro benessere completo di piscina coperta e area fitness), ma lo abbiamo volutamente proporre così per identificare meglio la principale linea di pensiero che i rappresentanti dei comitati di quartiere di Cassola hanno nuovamente espresso venerdì 14 ottobre 2016, presso la sala consigliare del comune di Cassola, durante una conferenza organizzata dall’amministrazione comunale per informare ufficiosamente i cittadini sullo studio di fattibilità per il recupero edilizio dell’AcquaPark.

Con il termine “delenda” (in latino distruggere), non vogliamo però far letteralmente intendere la demolizione dell’edificio incompiuto esistente, la demolizione dell’idea originaria, anzi, la riqualificazione edilizia di un eco-mostro che lasciato così com’è, allo stato attuale, sarebbe davvero uno spreco intollerabile.

Una Fenice che risorge dalle proprie ceneri, una rivalorizzazione di una vecchia idea in un qualcosa di totalmente nuovo e, a quanto espresso dai rappresentanti di quartiere durante la conferenza stampa, un qualcosa che effettivamente a Cassola manca.


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AcquaPark la “grande incompiuta”

E’ da anni ormai che ne abbiamo sentite tante, forse troppe, sull’AcquaPark di Cassola.

La “grande incompiuta” ha dato scandalo per quasi 10 anni, ne hanno ampiamente e approfonditamente parlato giornali, blogger, televisioni locali e nazionali, senza poi contare il “chiacchiericcio” politico istituzionale cassolese che si è propagato in primis tra la vecchia amministrazione Pasinato e l’attuale amministrazione del sindaco Aldo Maroso, in secundis tra il malcontento dei cittadini di Cassola amareggiati di cotanto spreco, e in terzis dal pettegolezzo da bar delle amministrazioni pubbliche e private dei territori limitrofi.

Un “eredità” piuttosto scomoda da gestire per l’attuale amministrazione Maroso, un pesante fardello di cui però l’intera giunta cassolese, finalmente ha trovato, o almeno così sembra, una soluzione definitiva, e qualsiasi cosa succeda non si torna più indietro.

L’Amministrazione darà il via ai lavori nei primi mesi del 2017.

 

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Lo scopo principale dell’amministrazione Maroso era ed è una e una sola, riqualificare una volta per tutte quel “vecchio mostro” incompiuto in modo che tutto il denaro speso in passato non vada sprecato.

Spreco! Spreco! Spreco! Che strana parola per noi veneti… Che strana parola per noi cassolesi…

Ebbene si, è capitato anche a noi, noi popolo veneto, popolo di lavoratori, locomotive dell’economia italiana,  persone dal vocabolario molto “colorito”, individui che forse non hanno l’abitudine di salutare il vicino di casa ma che gli riparano il tetto gratis se ha bisogno.

Si! Proprio noi cassolesi, essendo veneti, diciamocelo fuori dai denti, ci stava proprio sui maroni sprecare un progetto edilizio così grande, un progetto faraonico che, per quanto d’avanguardia e competitivo sarebbe dovuto essere, era economicamente insostenibile fin dall’inizio. E la varie vicende giudiziarie succedutesi negli anni ne sono la prova.

In tempo di crisi siamo ormai stufi di vedere opere edilizie lasciate lì “sotto la pioggia”, a marcire sotto le intemperie. Al telegiornale se ne sentono davvero tante riguardo storie di sprechi edilizi, però la maggior parte di questi episodi di malagestione sono più o meno circoscritti nel meridione.

Comunque sia, bando alle ciance… lasciamo perdere tutta la decennale telenovela legata alla vicenda e concentriamoci tecnicamente sul progetto preliminare per la riqualificazione dell’ex AcquaPark.

Per ulteriori approfondimenti in merito vi consigliamo la lettura di questi due interessanti articoli: http://notizie.bassanonet.it/attualita/20077.html firmato dal direttore di Bassanonet.it Alessandro Tich, e http://m.ilgiornaledivicenza.it/territori/bassano/cassola/acquapark-ok-la-palestra-con-parco di Enrico Saretta.

 

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Progetto dello studio bassanese di ingegneri e architetti TIXA

 

Soluzione progettuale A1
6,6 milioni di euro

 

Soluzione progettuale A2
8,2 milioni di euro

 

Soluzione progettuale A3
10 milioni di euro

 

 


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